
INDIVIDUO, COOPERAZIONE E SOCIALITÀ
Le radici naturali della convivenza
3 – 30 novembre 2026
Museo Friulano di Storia Naturale
In natura, nessun individuo esiste da solo.
La vita si articola all’interno di una rete continua e interconnessa di relazioni, nella quale
cooperazione, simbiosi e comportamenti sociali costituiscono componenti fondamentali dei processi che determinano il funzionamento degli ecosistemi.
Dalle colonie batteriche alle società degli insetti, dai branchi di mammiferi alle comunità umane, vivere insieme rappresenta una delle molteplici risposte con cui gli organismi affrontano le condizioni e le sfide dell’ambiente. Attraverso la
relazione, gli individui possono condividere risorse, informazioni e funzioni, aumentando le possibilità di adattamento e di sopravvivenza. Ma la cooperazione e la socialità non sono soltanto strategie adattative: la relazione può generare
nuove forme di organizzazione, capacità e comportamenti che emergono a livello del gruppo e che non sono riconducibili al singolo individuo. È proprio nella tensione tra
individuo e collettività, autonomia e interdipendenza, competizione e cooperazione che si manifesta una parte significativa della complessità della vita.
A partire da questa prospettiva, la rassegna propone un percorso che esplora le molteplici forme della cooperazione e della socialità e i meccanismi biologici ed ecologici che le rendono possibili. Attraverso il contributo di studiosi provenienti da
diverse discipline, il Museo diventa così un luogo nel quale conoscenza scientifica, patrimonio naturale e comunità si incontrano e nel quale il territorio può essere letto come un sistema dinamico di relazioni a diversi livelli. Un percorso volto a esplorare il significato dell’interdipendenza e le forme della convivenza, per comprendere i meccanismi e le dinamiche che regolano la
vita collettiva.
Martedì 3 novembre 2026, ore 18.30
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
CONFERENZA
Nessuna pianta è un'isola
Alla scoperta di un mondo invisibile
PAOLA BONFANTE
Università di Torino
Pensare alle parole di John Donne, religioso inglese del ‘600, “Nessun uomo è un’isola, completo in sé stesso” e sostituire la parola “uomo” con “pianta” ci fa riflettere su come ogni pianta viva in interazione non solo con altre piante, ma con migliaia di microorganismi, da cui dipendono molte sue importanti funzioni. Le interazioni, che le radici delle piante stabiliscono con funghi e batteri dalle diverse strategie nutrizionali, danno vita a un mondo invisibile in cui operano meccanismi cooperativi e antagonistici. Grazie agli avanzamenti delle tecniche omiche e delle meta-analisi abbiamo imparato a meglio decifrare sia le basi molecolari di queste interazioni sia le loro ricadute ecologiche a scala globale.
Evento gratuito su prenotazione, posti limitati


Paola Bonfante è professoressa emerita di biologia vegetale all'Università di Torino, studia le interazioni piante-microrganismi fin dagli anni ‘70. Ha investigato le basi genetiche, cellulari e molecolari delle comunicazioni tra piante, funghi simbionti e batteri, valutandone l’impatto negli ecosistemi naturali e agrari. Ha scoperto un gruppo di endobatteri che vivono dentro i funghi simbionti, aprendo un nuovo campo di ricerca (le interazioni funghi-batteri). Fa parte di numerose Accademie nazionali ed europee, tra cui l'Accademia dei Lincei. Nel 2019 è stata nominata Commendatore per meriti scientifici dal Presidente Mattarella. È tra i Top Italian Scientists. Ha scritto "Una Pianta non è un'isola", "Piante, Società, Ambiente" e "Piante, noi e loro" in cui parla dei temi scientifici che da sempre l'affascinano.
Giovedì 5 novembre 2026, ore 18.30
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
PROIEZIONE CON DIBATTITO
MAGREDI. La Steppa friulana
Alla scoperta di un mondo invisibile
Regia: Ivo Pecile e Marco Virgilio
Sceneggiatura: Stefano Fabian
Durate: 60'
Realizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia nell'ambito del Progetto Life PollinAction
Introduzione al filmato a cura dei registi e dei curatori regionali del Progetto Life
Tra impollinatori, biodiversità e gestione naturalistica: relazioni e cooperazioni che sostengono le praterie del Friuli Venezia Giulia.
Distese di ghiaie, praterie a perdita d’occhio e straordinarie fioriture fanno dei Magredi uno degli ambienti più originali e preziosi del Friuli Venezia Giulia. Un paesaggio unico, modellato nei millenni da fiumi e ghiacciai, dove l’interazione tra la natura e le antiche tradizioni agricole dell’uomo ha dato vita ad una sorprendente biodiversità. Prodotto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, il documentario racconta il valore di questo patrimonio, meraviglioso e fragile, e le sfide necessarie per conservarlo e trasmetterlo alle future generazioni.
Evento gratuito su prenotazione, posti limitati


Martedì 10 novembre 2026, ore 18.30
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
CONFERENZA
Muoversi insieme per stare insieme
Evoluzione e biologia dei legami sociali
ELISABETTA PALAGI
Università di Pisa
Che cosa ci lega agli altri? Il gioco e i comportamenti sessuali non riproduttivi offrono una prospettiva sorprendente per esplorare le origini biologiche delle relazioni sociali. Attraverso il movimento, la sincronizzazione e la condivisione di emozioni, gli individui imparano a leggere gli altri, coordinarsi e costruire legami. Studiando questi comportamenti in diverse specie, possiamo capire meglio come siano evoluti i meccanismi alla base di empatia, comunicazione e socialità.
Evento gratuito su prenotazione, posti limitati


Elisabetta Palagi è professoressa associata presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa e ha conseguito un dottorato di ricerca in Biologia evoluzionistica. Dal 1992 studia il comportamento sociale nei primati e in altre specie sociali, tra cui carnivori, cavalli e leoni marini. È autrice di oltre 200 pubblicazioni scientifiche dedicate alla sociobiologia, alla comunicazione multimodale, alla cognizione sociale e alla gestione dei conflitti. Le sue ricerche si concentrano in particolare sul gioco, la risoluzione dei conflitti, la sessualità non riproduttiva, il contagio emotivo e l’empatia negli animali umani e non umani. Nel 2020 ha ricevuto l’Animal Behavior Society Fellowship Award e nel 2026 il Quest Award dell’Animal Behavior Society (USA), riconoscimento assegnato a contributi scientifici di particolare rilievo e originalità nel campo dello studio del comportamento animale.

Sabato 14 novembre 2026, ore 15.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
LABORATORIO PER BAMBINI
Ecogame
Target: bambini 8-11 anni
Preparatevi a vestire i panni (o meglio le piume, la pelliccia... o addirittura le foglie!) di animali e piante, predatori e prede, per calarvi in un ecosistema tutto da scoprire. In questo gioco di ruolo scientifico, ogni partecipante diventerà un essere vivente con una missione: trovare chi può aiutarlo a sopravvivere e allontanarsi da chi può danneggiarlo. Ogni manche porterà alla ricostruzione dell’ecosistema di un ambiente naturale della nostra regione, evidenziando i legami di cooperazione e competizione che si intrecciano tra tutti i viventi.
L’attività ha un costo di € 6 a bambino (l’adulto accompagnatore non paga). Il pagamento potrà essere effettuato tramite POS o in contanti il giorno dell’evento.
Evento su prenotazione, posti limitati

Giovedì 19 novembre 2026, ore 18.30
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
INCONTRO
Insieme per conoscere l'avifauna del Friuli Venezia Giulia
Un lavoro di squadra sul territorio: il valore della cooperazione
CON IL GRUPPO TRINGA FVG
Passione e curiosità dei singoli alimentano la conoscenza, ma la condivisione di competenze, esperienze e dati consente di superare i limiti della ricerca individuale e costruire una conoscenza più completa e condivisa. Nell’incontro aperto verrà presentata l’esperienza di “Tringa FVG”, un gruppo di volontari appassionati che negli ultimi dieci anni ha scelto di indagare la biodiversità ornitologica del territorio regionale, coniugando passione e dedizione per contribuire ad accrescere la conoscenza di tutti e implementare il livello di tutela istituzionale di alcune delle specie avifaunistiche più sensibili e fragili del nostro territorio.
Evento gratuito su prenotazione, posti limitati


Sabato 21 novembre 2026, ore 15.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
VISITA GUIDATA
Alberi lungo le vie di Udine
Convivenza tra uomo e natura nelle aree urbane cittadine
Visita guidata in occasione della
GIORNATA NAZIONALE DEGLI ALBERI
Spesso consideriamo città e natura come elementi opposti e contrastanti: la casa dell’uomo da una parte, il regno naturale dall’altra. In realtà, la natura è ovunque, anche in città: una piantina che cresce tra le crepe del cemento, un fiore selvatico in un’aiuola pubblica, un vecchio albero incorporato nel tessuto urbano... Durante questa passeggiata per le vie di Udine rifletteremo sulla convivenza tra uomo e natura e di come la natura non sia un nemico da allontanare, ma un’alleata fondamentale per affrontare problemi tipici delle aree urbane, come surriscaldamento, inquinamento dell’aria e perdita di biodiversità.
Evento gratuito su prenotazione, posti limitati

Martedì 24 novembre 2026, ore 18.00
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
CONFERENZA
Noi siamo un ecosistema
Cooperazione, competizione e salute nel microbioma umano
SAMIR SUWEIS
Università di Padova
Il corpo umano ospita vaste comunità di microrganismi che interagiscono tra loro e con noi, contribuendo al funzionamento e all’equilibrio del nostro organismo. Questo
universo invisibile, chiamato microbioma, è un ecosistema: cooperazione e competizione ne plasmano diversità, stabilità e resilienza. Nell’intervento verrà illustrato come la fisica dei sistemi complessi, i modelli ecologici e l’analisi avanzata dei dati permettano di ricavare informazioni preziose sul funzionamento di queste comunità. Un viaggio nell’ecosistema che portiamo dentro di noi, per comprendere come i microbi cooperano, cosa accade quando il loro equilibrio si rompe e perché anche un fisico può aiutarci a interpretarlo.
Evento gratuito su prenotazione, posti limitati


Samir Suweis si è laureato in Fisica a Padova nel 2008 e ha successivamente conseguito un dottorato in Ingegneria Ambientale presso l’École polytechnique fédérale de Lausanne nel 2011. Dopo aver svolto un periodo di ricerca presso l’università di Princeton (NJ, USA), è dal 2012 nel Laboratorio di Fisica Interdisciplinare presso il dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova, dove dal 2016 ricopre la posizione di ricercatore. Il suo lavoro di ricerca è all’interfaccia tra idrologia, ecologia, e biologia nell’ambito di un quadro teorico fornito dalla fisica dei sistemi complessi. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche apparse in giornali di rilievo internazionale quali Nature, Proceedings of the National Academy of Sciences e Nature Communications. Dal 2013 è docente presso il Master di Comunicazione della Scienze dell’Università di Padova. Dal 2018 è membro della Steering Commettee e vice coordinatore nazionale della Società Internazionale dei Sistemi Complessi (CSS).
Giovedì 26 novembre 2026, ore 18.30
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
CONFERENZA
Il lato oscuro dell'altruismo
Cooperazione e conflitto nelle società delle vespe
ALESSANDRO CINI
Università di Pisa
Le società degli insetti sono spesso considerate esempi perfetti di cooperazione e altruismo: regine che si dedicano alla riproduzione mentre operaie sterili lavorano incessantemente. Dietro questa apparente armonia si nasconde, tuttavia, un mondo molto più complesso, fatto anche di conflitti, opportunismo e inganni. Grazie alle vespe sociali scopriremo perché l’altruismo può evolvere e cosa accade quando gli interessi dei singoli non coincidono. Incontreremo operaie “ribelli”, aspiranti regine e veri e propri impostori capaci di infiltrarsi nelle società altrui. Un viaggio nel lato meno conosciuto, e forse più sorprendente, della vita sociale degli insetti.
Evento gratuito su prenotazione, posti limitati


Alessandro Cini è professore associato presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa. Etologo affascinato dalla socialità e dalla comunicazione animale, utilizza insetti sociali (vespe, calabroni e api) come organismi modello, indagando perché e come si evolva la socialità, quali siano le dinamiche del conflitto e della cooperazione all’interno e tra i gruppi sociali e come gli animali scambino le informazioni. Usa un approccio integrato che include l’osservazione comportamentale, l’analisi dei social network, lo studio dell’ecologia chimica e indagini di tipo genetico per svelare queste intriganti dinamiche evolutive. Nella sua attività di ricerca, utilizza le competenze sul comportamento animale per comprendere le sfide legate alla sopravvivenza in un mondo in rapido cambiamento e contribuire alla conservazione della biodiversità.

Lunedì 30 novembre 2026, ore 18.30
Museo Friulano di Storia Naturale
Via C. Gradenigo Sabbadini 32
CONFERENZA
Uniti per la vita
MAURIZIO CASIRAGHI
Università di Milano-Bicocca
In natura nessun individuo vive davvero da solo: ogni specie è intrecciata alle altre attraverso le simbiosi, ogni individuo interagisce con i suoi simili nelle cooperazioni. Nel complesso, tutti fanno parte di comunità in continuo scambio. Le simbiosi tra specie diverse e la cooperazione tra individui della stessa specie hanno plasmato la storia della vita sulla Terra. Spesso l’uomo è portato a vedere in tutto questo dei valori morali, degli equilibri, dei bilanci equi e una forma di perfezione. In realtà, si tratta semplicemente di relazioni inevitabili per tutti gli organismi in ogni angolo del mondo naturale. Interazioni che nella loro quasi totalità, sono prive di qualsiasi accezione morale. Nell’incontro osserveremo casi intriganti e potremo vedere le loro conseguenze anche sulla nostra storia e società.
Evento gratuito su prenotazione, posti limitati


Maurizio Casiraghi è professore di Zoologia all’Università di Milano-Bicocca. Zoologia ed evoluzione sono le due parole chiave delle sue attività di ricerca. È da sempre affascinato dall’osservazione delle intricate relazioni che legano i viventi del nostro pianeta. Infatti, studia le simbiosi e le interazioni tra gli organismi, integrando diverse tecniche e metodologie. Oltre alle lezioni e alla ricerca, si occupa di gestione e assicurazione della qualità della didattica universitaria. È anche molto attivo nella comunicazione della scienza: scrive libri, articoli per giornali e riviste; organizza e tiene relazioni in eventi per il grande pubblico.
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